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Vestiti usati: la vera moda ecologica

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vestiti usati second hand

Vestiti usati, ebbene si! Il second hand (che fa più trendy), rende sostenibile la moda in maniera economica e divertente, per un guardaroba unico!

Lo shopping, si sa, può essere terapeutico, ma di certo quello compulsivo non lo è per il pianeta, e nemmeno per le nostre tasche.

Acquistare abbigliamento anche se non è necessario, solo perché è appena stata messa in vetrina la nuova collezione, è insostenibile sotto molti aspetti.

Vuoi sapere perché?

Continua a leggere l’articolo e lo scoprirai!

Vendi vestiti usati e acquistali: ecco perché

I vestiti usati, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, rappresentano una risorsa incredibile per il nostro ecosistema.

Acquisto e vendita di vestiti usati sono azioni eco-logiche, molto più green rispetto all’acquisto capi nuovi, anche se cruelty-free e sostenibili.

Perché l’abito più sostenibile è quello che hai già nell’armadio, o che qualcuno non usa più e a cui poter donare una seconda vita.

La produzione di abiti a livello globale, infatti, inquina quasi al livello delle industrie del petrolio e del gas.

Incredibile, vero?

Per fortuna, ultimamente vendere vestiti usati è diventato un trend, anche sui social.

Ci si può liberare di tutti quegli abiti che non mettiamo più senza sensi di colpa perché sappiamo che qualcun altro li utilizzerà ancora.

Vestiti usati vs Fast Fashion

Per produrre un qualsiasi abito si utilizzano diverse risorse:

  • terreno
  • acqua
  • manodopera

e si producono emissioni di CO2 durante la produzione e anche lo smaltimento, oltre all’inquinamento dell’acqua e dell’aria.

Un abito già prodotto, se riutilizzato al suo massimo, abbatte moltissimo la sua impronta ecologica sul pianeta.

Sai che se utilizzi un capo di abbigliamento, almeno per 9 mesi, riduci il suo impatto ambientale del 20%?

L’abbigliamento usato (e l’abbigliamento usato online), in questo caso, vince facile: mettiamo che una magliettina sia stata venduta dopo 3 anni di utilizzo, ancora in buono stato, e che venga acquistata da qualcuno che la riutilizzi per altri 6 prima di buttarla, perché arrivata alla fine del suo ciclo di utilizzo:

3+6= 9 —> 9×20(%)= 180% di CO2 risparmiata al pianeta! 

Se, al contrario, un capo viene acquistato, usato per una stagione e poi mai più utilizzato perché la nuova collezione è già uscita, risulta chiaro come il concetto di moda veloce (fast fashion) non sia compatibile a quello di sostenibilità.

Hai mai sentito parlare di Fast Fashion?

Fast Fashion cos’è e perché evitarla

Come si legge su Wikipedia si tratta della tendenza moderna di incentivare la produzione rapida e a basso costo delle nuove collezioni presentate alle settimane della moda.

Questo comporta la produzione, e la relativa vendita, di molteplici collezioni nelle catene di abbigliamento a basso costo (e qualità), per permettere ai consumatori di acquistare quanti più capi possibili.

Ma dietro tutto questo si celano il 10% delle emissioni di anidride carbonica, il 24% dell’uso di pesticidi e il 20% dello spreco d’acqua a livello globale.

“Ma alcune catene hanno un servizio di ritiro dell’usato a favore della sostenibilità!”

Si, ma spesso si tratta di greenwashing (ne abbiamo già parlato nell’articolo sugli assorbenti compostabili e sullo shampoo solido), ovvero di pubblicità ingannevole.

Infatti, nascondendosi dietro intenti lodevoli di sostenibilità e attenzione verso l’ambiente, in realtà lo scopo finale è quello di indurre i clienti a spendere, nel loro negozio, il buono che viene consegnato in cambio di abiti usati.

Quindi il fine principale è sempre quello di far comprare nuovi abiti.

Azione, come abbiamo visto, insostenibile.

Inoltre, l’azienda della moda ricicla o rigenera solo l’1% degli abiti invenduti o dismessi, mentre l’85% finisce incenerito in discarica (con ulteriori emissioni).

In parole semplici, tutto è finalizzato a indurre i consumatori all’impulse buying, cioè agli acquisti compulsivi, poiché il mercato lo richiede.

E il greenwashing serve, oltre a mascherare attività che di green hanno ben poco, a far sentire un po’ meno in colpa i consumatori mentre acquistano capi nuovi.

Ma davvero abbiamo così bisogno di acquistare ogni stagione, ogni mese, ogni settimana, uno o più abiti nuovi?

Sugli acquisti impulsivi e su come minimizzarli potrebbe interessarti il nostro articolo sul Minimalismo come stile di vita.

Vestiti vintage second hand: moda senza tempo

Il Vintage è sicuramente l’esempio più eclatante di come la moda degli abiti usati possa essere apprezzata in ogni tempo e luogo.

Vintage shop di vestiti ce ne sono in tutta Europa: all’interno si trovano abiti iconici, mitici, spesso appariscenti, sicuramente di buona fattura e confezionati con tessuti pregiati.

I vestiti vintage, per essere considerati tali, devono avere almeno 20 anni e ce n’è per tutti i gusti: vestiti vintage donne, vestiti da sposa vintage, vestiti vintage uomo e vestiti vintage anni 50, ormai si possono anche cercare vestiti vintage online.

In questo caso, i prezzi sono chiaramente più alti dei vestiti usati ma più recenti, anche se a volte non è facile riconoscere un vero Vintage da un fake e, in questo caso, l’articolo di Ansa ci viene in aiuto.

Ad ogni modo si sa, la moda è ciclica, quindi riutilizzare capi più o meno pregiati, magari delle nostre nonne, abbinati a capi più attuali, non solo dona uno stile unico e ricercato, ma è anche un’azione eco-logica.

Applicazioni per vendere vestiti usati

Negli ultimi tempi sono nate diverse applicazioni con cui diventa semplice vendere abbigliamento usato a intere community.

Vendi vestiti usati ma non limitarti a questo, puoi anche iniziare a comprarli, in un’ottica di economia circolare, sostenibile per il pianeta.

Andiamo quindi a vedere quali sono queste app specializzate nella vendita di vestiti usati a pagamento immediato.

Vinted Italia

Vinted, al momento, è probabilmente l’app più famosa per la vendita vestiti usati.

Nata nel 2008 in Lituania, oggi è presente in 20 paesi, andiamo a scoprire meglio questa app Vinted come funziona?

Presto detto: su Vinted Italia puoi creare il tuo profilo, caricare una o più

immagini di vestiti o accessori che intendi vendere, con una piccola descrizione per ciascuno e il prezzo.

Con Vinted la spedizione è a carico dell’acquirente e servizio di ritiro e consegna sono già organizzati dall’app, senza alcun costo per chi vende.

Puoi cercare vinted recensioni per avere più informazioni su come funziona vinted e cominciare subito a vendere i tuoi vestiti usati!

Greenchic ex Armadio Verde

Anche su Armadio verde, che oggi prende il nome Greenchic, vendi abiti usati online, ma funziona diversamente rispetto a Vinted.

Nato in Italia nel 2015 con il nome l’armadio verde, questo sito ritira, gratuitamente, le scatole (di diversa grandezza) con dentro vestiti e accessori usati e si occupa della vendita.

In cambio dei tuoi vestiti usati ricevi delle stelline che funzionano come soldi digitali.

Ogni capo in vendita su armadio verde.it ha un costo che è la somma di stelline ed euro.

Su Armadio verde dopo il login puoi controllare il tuo numero di stelline e usarle per acquistare altri vestiti usati o, come dice il sito, pre-loved.

Vestiaire Collective Italia

Vestiaire Collective nasce in Francia nel 2009 ed è una piattaforma o marketplace per la compravendita di articoli di moda di lusso autenticati.

Qui potrai trovare centinaia di migliaia di capi e accessori usati, 100% originali perché controllati dal sito che si occupa di ricevere i pagamenti e contattare i venditori, persone come te che hanno messo in vendita i loro oggetti scegliendo Vestiaire Collective.

Diventa anche tu Fashion Activist e rendi la moda più sostenibile dando una seconda vita agli abiti!

Depop

Questa applicazione per vendere vestiti usati italiana, fondata nel 2013 con sede a Londra, nasce dalla volontà di creare un app che si potesse usare direttamente dal cellulare per vendere e acquistare vestiti usati, accessori, etc. 

Collegando il profilo di Depop al tuo account PayPal, una volta venduto un articolo, ti arriverà direttamente il pagamento e dovrai spedire l’articolo venduto all’indirizzo della persona che l’ha acquistato.

Su Depop, oltre ad abiti e accessori, troverai anche una sezione dedicata all’oggettistica vintage e ai fumetti.

Visto quanti modi per vendere ciò che non usi più? Ogni oggetto può avere una seconda vita, concedergliela è un’azione Eco-Logica!

Speriamo che anche tu possa acquistare e vendere abbigliamento usato per contribuire a rendere la moda più sostenibile.

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