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    Cos’è la mobilità sostenibile e perché è importante per il pianeta

    La mobilità sostenibile è sempre più necessaria, poiché l’impatto dei mezzi di trasporto tradizionali rappresenta un peso troppo grande per il nostro pianeta.

    Ma cos’è la mobilità sostenibile?

    E cosa possiamo fare nel concreto per ridurre l’impatto dei nostri spostamenti?

    In questo articolo troverai tutte le risposte alle domande più diffuse sull’argomento.

    Quindi andiamo subito al sodo!

    mobilità sostenibile

    Cosa si intende con mobilità sostenibile?

    La mobilità sostenibile è un sistema di trasporti ideale in grado di ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti e di garantire un maggior grado di efficienza, in termini di consumo di energia e risorse, rispetto ai mezzi tradizionali.

    Inoltre mira a promuovere l’equità sociale e il miglioramento della qualità della vita.

    Diventare consapevoli dei comportamenti errati ci dà la possibilità di cambiare e assumere delle nuove abitudini più sostenibili, delle best practices per ridurre il nostro impatto ambientale sul pianeta.

    Il modo migliore per ridurre la nostra impronta di carbonio è iniziare dal modo in cui ci muoviamo.

    Una delle abitudini più “costose” per l’ambiente, riguarda l’utilizzo di mezzi di trasporto altamente inquinanti, anche quando non è strettamente necessario, o quando potremmo scegliere di muoverci a piedi, con i mezzi pubblici, o preferendo dei mezzi di trasporto più green.

    L’utilizzo di un mezzo di trasporto sostenibile può aiutare a salvare il nostro pianeta, ma anche a mantenerci più sani e felici.

    Una società che promuove la mobilità sostenibile avrà meno congestione sulle sue strade, il che porterà a un minor consumo di carburante e quindi a un minore inquinamento atmosferico e acustico.

    Perché è importante la mobilità sostenibile?

    La mobilità sostenibile è importante per il nostro pianeta perché è uno degli sviluppi più significativi nel campo della mobilità urbana degli ultimi anni. Questo metodo mira a ridurre l’inquinamento, la congestione del traffico e l’inquinamento acustico nelle grandi città promuovendo modalità di trasporto non inquinanti.

    Ci sono molte ragioni per cui le persone dovrebbero scegliere la mobilità sostenibile.

    Ecco i principali vantaggi:

    • Riduzione delle polvere sottili e dell’inquinamento atmosferico
      L’Unione Europea ha posto l’obiettivo di riduzione del 60% delle emissioni serra entro il 2050. In Europa, l’inquinamento dell’aria è responsabile della morte di oltre 500 mila persone, inoltre rappresenta oltre il 30% del consumo di energia totale e oltre il 20% delle emissioni di gas serra.
    • Riduzione inquinamento acustico
      L’inquinamento acustico ha conseguenze molto serie sul livello di benessere degli esseri umani e degli animali.
    • Riduzione del traffico e degli incidenti
      Un minore numero di autovetture private in circolazione riduce il congestionamento del traffico e del relativo stress causato, ma anche degli incidenti.
    • Costi dei trasporti
      La mobilità green permette un abbattimento dei costi, a favore del bilancio pubblico a livello nazionale, ma anche individuale per i cittadini.

    Mobilità sostenibile mezzi di trasporto

    tram elettrico trasporto pubblico green

    Questa transizione verso la mobilità sostenibile  è in costante evoluzione e sempre più paesi si sono attivati introducendo, ad esempio, incentivi e vantaggi per auto elettriche e ibride, oltre che limitazioni di circolazione legate ai veicoli più inquinanti.

    Il settore della mobilità sta cambiando e, di conseguenza, la mobilità sostenibile deve essere articolata come obiettivo. Dobbiamo passare dalla proprietà di un’auto privata a soluzioni di mobilità basate sui servizi di sharing.

    Il mondo sta diventando sempre più urbanizzato e meno dipendente dalla proprietà di un’auto personale, ma affinché questa tendenza continui, dovremo cambiare il modo in cui pensiamo alle auto.

    Per far sì che questo cambiamento avvenga e diventi la nuova regola, è importante che i paesi lo incentivino e che le città agiscano in modo virtuoso, introducendo mezzi pubblici di trasporto più green e adeguando le città dal punto di vista urbanistico, soprattutto a livello di viabilità.

    Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i mezzi e le modalità di trasporto della mobilità green.

    Tram

    I tram sono spesso la scelta più adottata dalle città metropolitane che vogliono ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti, anche per l’elevata capienza che prevede un minimo di 180 passeggeri.

    Utilizzano l’energia elettrica per muoversi, quindi non provocano emissioni di CO2, purtroppo spesso però provocano inquinamento acustico, per l’elevata rumorosità dei meccanismi interni.

    L’inquinamento acustico non è da sottovalutare, perché provoca danni sia agli esseri umani, che agli animali e all’ecosistema in generale. Un altro punto a sfavore dei tram è dato dalla inoperatività in caso di blackout energetico.

    Questo punto è risolvibile attraverso delle batterie di ultima generazione che però fanno aumentare i costi di manutenzione e l’impatto ambientale.

    Filobus

    I filobus sono dei filoveicoli stradali che si muovono per mezzo di trazione elettrica tramite una linea aerea doppia e hanno una capienza di massimo 150 passeggeri.

    Oltre all’alimentazione elettrica hanno un motore termico che consente di spostarsi anche in caso di mancanza di corrente, inoltre hanno maggiore possibilità di movimento rispetto al tram, in caso di ostacoli sul percorso.

    Autobus elettrici o ad idrogeno

    Gli autobus elettrici o ad idrogeno, rappresentano la svolta per ridurre le emissioni del settore dei trasporti pubblici, entro il 2030 come da piano dell’Unione Europea.

    Molte nazioni europee come la Danimarca, Lussemburgo e Paesi Bassi hanno già oltre il 70% della flotta di autobus green, purtroppo tante altre tra cui l’Italia hanno ancora la maggioranza di autobus con tecnologie obsolete ed inquinanti.

    Treno e Metropolitana

    Treni elettrici e metropolitana sono tra i mezzi di trasporto meno inquinanti e quindi più ecologici per il trasporto urbano.

    Grazie all’elevata capienza di passeggeri e all’assenza di emissioni, sono sicuramente da preferire rispetto ad altri mezzi più inquinanti.

    Inoltre non subiscono rallentamenti dovuti al traffico e hanno costi di manutenzione sostenibili.

    Sharing Mobility

    bike sharing per incentivare la mobilità sostenibile

    I sistemi di car sharing offrono un’opzione ecologica in termini di trasporto, in grado di ridurre notevolmente il numero di auto sulla strada e i parcheggi necessari nelle aree urbane.

    In Europa realtà come Uber consentono spostamenti veloci a prezzi contenuti, ma anche altri servizi di car sharing sono fondamentali per chi vive in città senza possedere un’auto privata. Fondamentali anche quando i servizi pubblici sono ridotti o non disponibili, per esempio di notte.

    Esistono inoltre anche sharing di monopattini e biciclette, utili per coprire i cosiddetti “spostamenti dell’ultimo chilometro”, cioè per lasciare le autovetture fuori dai centri urbani e muoversi esclusivamente con mezzi 100% green.

    Tuttavia questa tipologia di mobilità necessita di una viabilità creata ad hoc, che consenta di spostarsi in modo sicuro. Amsterdam è sicuramente uno degli esempi più importanti in Europa.

    Bici elettrica

    La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico solitamente più economico del trasporto pubblico. E poiché non è soggetto a ingorghi e altri disagi, è anche il modo più rapido per spostarsi in città.

    Acquistare una bici elettrica, rispetto all’acquisto di una vettura privata, rappresenta notevoli vantaggi economici nel medio-lungo termine.

    Monopattino elettrico

    Il monopattino elettrico rappresenta una novità nella mobilità sostenibile, che ha conquistato giovanissimi e adulti, per la praticità e la dinamicità indiscusse.

    A differenza della bici elettrica, lo sharing di monopattini è meno sostenibile rispetto al possesso del mezzo, non soltanto a livello economico ma anche per l’impatto ambientale.

    Ne abbiamo parlato proprio nel nostro articolo sui monopattini elettrici da acquistare.

    Mobilità sostenibile in Italia

    L’Italia è tristemente prima in Europa per rapporto auto abitanti.

    Su 1000 abitanti ci sono 625 automobili e questo dato è in forte crescita.

    Inoltre oltre 13 milioni di auto, circa il 35% dell’intero parco macchine in Italia, è di categoria inferiore o uguale a euro 3, parliamo quindi di auto immatricolate prima del 2006, altamente inquinanti.

    Le città italiane non sono ancora pronte a cogliere appieno i benefici della mobilità sostenibile. Il paese fa ancora affidamento sulle auto per la maggior parte dei suoi trasporti.

    L’Italia rischia così di non rispettare gli impegni presi per il 2030 per il taglio delle emissioni di CO2 provocate dalle automobili, che non dovrebbero superare 49 milioni di tonnellate, come specificato in questo documento della Camera dei Deputati.

    Molte persone non hanno la possibilità di acquistare un nuovo veicolo nonostante gli incentivi statali attivi fino al 2021 e spesso, i mezzi di trasporto pubblici non sono adeguati alle proprie esigenze.

    Tuttavia è proprio qui che scatta la necessità di cambiare prospettiva radicalmente convertendosi al benessere dato dalla mobilità sostenibile.

    Uno studio del Ministero dell’Ambiente italiano ha segnalato che sono necessari nuovi investimenti nelle infrastrutture di trasporto pubblico per raggiungere una mobilità sostenibile.

    Il primo punto di intervento dovrebbe sicuramente essere quello di incoraggiare le persone a utilizzare i trasporti pubblici e aumentare la densità urbana, aumentando l’accesso a modalità di trasporto sostenibili come i sistemi di bike sharing e i servizi di car pooling.

    Inoltre bisognerebbe innovare i mezzi di trasporto pubblici, siamo ancora troppo indietro rispetto ad altre nazioni europee. Acquistiamo ancora la maggior parte di autobus alimentati con combustibili fossili, soltanto il 5% è alimentato con energia elettrica.

    E il 2030 è sempre più vicino. Per un approfondimento maggiore sullo stato della transizione verso la mobilità sostenibile in Italia ti consigliamo questo articolo di Quixa.

    Ecotassa e incentivi auto elettriche 2022

    auto elettriche e colonnine di ricarica

    Il 31 Dicembre 2021 rappresenta l’ultimo giorno per usufruire degli incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche o ibride, ma anche per l’installazione delle colonnine di ricarica.

    Si chiude il capitolo del pacchetto bonus-malus, varato 3 anni fa, che prevedeva incentivi per l’acquisti di vetture ecologiche e il disincentivo di veicoli con emissioni di CO2 superiori a 160g/km e a 190g/km nel 2021, conosciuto con il nome di Ecotassa.

    Nel maxi-emendamento del Governo, approvato dal Senato, non è stato inserito alcun tipo di incentivo per l’acquisto di auto ibride o elettriche nel 2022 e questa notizia ha sconvolto il settore dell’automotive che prevede una contrazione nel mercato delle auto di questa categoria.

    In forse la conferma dell’Ecotassa nel 2022, da pagare per l’acquisto di veicoli inquinanti.

    Conclusione

    La mobilità green è la pietra angolare dello sviluppo sostenibile.

    Viviamo in un’epoca in cui la mobilità può essere sia una risorsa che un pericolo. La mobilità sostenibile è possibile, ma richiede cambiamenti nel nostro modo di pensare e nel modo in cui facciamo le cose.

    Il primo passo per realizzarlo è rendere le persone consapevoli del problema. Il secondo passo è mostrare ciò che deve essere fatto attraverso varie iniziative e progetti ad hoc per lo sviluppo della mobilità sostenibile.

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